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Dolci

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Capita che a volte ti trovi a dover prepare un dolce in poco tempo con le cose che hai già in casa e prepari un dolce molto buono e graditissimo. La tenerella di Santin mi girava da un pò in testa e visto che di cioccolata ne avevo in abbondanza perchè non provare? Gli abbinamenti per rendere il dolce più sfizioso sono presto fatti: arancia, fragole e menta.

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Un maggio così freddo io non me lo ricordo, vento e pioggia, finestre tappate e qualche "sperella" di sole. Arriverà l'estate? C'è chi dice di no. Però mi sono fatta coraggio e ho preparato questo dolce tipicamente estivo, fresco, leggero e da cucinare senza forno. E' stato "ordinato" da Matteo che continua imperterrito con la sua dieta, quindi poco zucchero e formaggio light. Lorenzo ha avuto da ridire, anche perchè aveva di meglio: il semifreddo alle mandorle, ma poi ha ammesso che è buono anche questo cheesecake.

Ridotte001Di mio ho messo ben poco, solo l'esecuzione e qualche variante, ma se non scrivo tutto e per bene a mente fresca il prossimo anno non ricorderò più niente e sarò di nuovo assalita da mille dubbi. La ricetta è presa da qui, Ornella e Paola sono sempre una garanzia, precise e generose dispensatrici di consigli. Questa colomba, rigorosamente con lievito di birra, il lievito madre non è nelle mie corde e mi fa venire l'angoscia, ha visto la luce in 12 ore, iniziata alle 9 e sfornata alle 21. Perfetta sia come lievitazione che come gusto, giusta la quantità di aromi, poco dolce e morbidissima è stata un successone al pranzo di Pasqua, ne ho salvato un pezzetto perchè ho captato un' occhiata storta di mio marito.

cannoli Di seguito vi lascio il video realizzato da Mariagrazia Basile della famiglia Basile, Pasticceri dal 1966 a Scicli, con tre consigli su come riconoscere un vero cannolo siciliano. Quello di Montalbano ovviamente! Se volete saperne di più potete trovare nel sito la nostra ricetta sui cannoli (confezionati secondo la tradizione), o rivolgervi direttamente a Mariagrazia, sul sito: http://basilepasticceri.it/

maritozzi01I maritozzi romani sono dolci molto antichi la cui origine si perde nella notte dei tempi. Di versioni ce ne sono tantissime e anche di ricette, io però volevo realizzare "il maritozzo" che mangiavo da bambina, quello che si comprava nei forni del pane. Un dolce semplice sicuramente senza burro ma con l'olio d'oliva e l'uvetta, molto simile come gusto alle ciambelle al mosto di Marino.

delizielimone4 Questi squisiti dolcetti sono di origine campana: cupolette di soffice pan di spagna ripiene e ricoperte di crema al limone e limoncello. Di ricette ne troverete tante, questa l'ho elaborata leggendo qua e là e dopo qualche prova. Rispetto alle ricette trovate ho usato meno limoni perchè altrimenti una quantità maggiore rende il dolce poco gradevole, naturalmente è necessario avere gli stampini a cupola e dei bei limoni non trattati.

quadro02 Torta del pasticcere Luca Montersino che, per confezionare i suoi dolci, adopera  (a mio modesto parere abusa) molta gelatina e molto il congelatore. I risultati estetici sono ottimi ma il gusto ne risente. Infatti se la gelatina non è sapientemente dosata rende il composto gommoso. Per questo motivo ci ho pensato molto prima di confezionare questa torta temevo che le dosi di gelatina fossero eccessive invece si sono rivelate giuste. Volendo si potrebbe studiare la ricetta e diminuirle, magari poi ci proverò.

testturco2 Strano nome per un dolce, ma con questi bignè a Scicli (Ragusa) si rievoca una vittoria dei Normanni sui Saraceni. La leggenda narra che nel marzo 1091 durante una battaglia, i Saraceni stavano avendo la meglio sui Normanni, quando apparve la Madonna su un cavallo bianco con in mano una spada. I Saraceni furono sconfitti e da allora per celebrare la Madonna delle Milizie si preparano questi dolci. Vengono chiamati così perchè la forma ricorda il turbante dei Turchi-Saraceni. In pratica si tratta di grossi bignè farciti con crema pasticcera o ricotta.